Marchi+, Disegni+ e Brevetti+: tre opportunità per proteggere e valorizzare l’innovazione delle PMI

Per le PMI italiane arrivano tre strumenti molto interessanti per rafforzare la tutela e la valorizzazione della proprietà industriale: Marchi+ 2026, Disegni+ 2026 e Brevetti+ 2026. Si tratta di tre misure diverse tra loro, ma accomunate dallo stesso obiettivo: aiutare le imprese a trasformare un’intuizione, un’identità di marca o una soluzione innovativa in un vero asset competitivo. In tutti e tre i casi parliamo di contributi a fondo perduto destinati a sostenere percorsi già avviati o progetti concreti di sviluppo, con aperture degli sportelli concentrate tra novembre e dicembre 2026.

Marchi+ 2026 è la misura pensata per le imprese che vogliono proteggere il proprio brand fuori dai confini nazionali. L’incentivo sostiene infatti la registrazione di marchi presso EUIPO per il mercato europeo e presso OMPI per l’estensione internazionale. Il contributo copre l’80% delle spese per la registrazione del marchio europeo e il 90% per quella internazionale, con intensità che salgono rispettivamente all’85% e al 95% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere. I contributi arrivano fino a 6.000 euro per marchio per la Misura A e fino a 9.000 euro per marchio per la Misura B. Oltre alle tasse di deposito, possono essere finanziati anche servizi specialistici come progettazione grafica, assistenza al deposito, ricerche di anteriorità e assistenza legale in caso di opposizioni. Lo sportello aprirà il 3 dicembre 2026.

Disegni+ 2026 guarda invece alle imprese che hanno già registrato un disegno o modello e vogliono trasformarlo in un prodotto pronto per la produzione e per il mercato. È quindi una misura particolarmente adatta a settori come arredamento, moda, accessori, packaging, illuminazione e più in generale a tutte le imprese in cui l’estetica del prodotto rappresenta un elemento distintivo. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, che diventano 85% in presenza della certificazione della parità di genere, fino a un massimo di 60.000 euro per impresa. Sono agevolabili servizi specialistici come realizzazione di prototipi, stampi, consulenze per la catena produttiva, certificazioni, business plan, marketing e materiali di comunicazione. In questo caso il progetto finanziato deve partire da un titolo già registrato e serve a valorizzarlo in chiave industriale e commerciale. Lo sportello si aprirà il 17 dicembre 2026.

Brevetti+ 2026 è invece la misura dedicata alle imprese che dispongono di un brevetto o di una domanda di brevetto in una fase già avanzata e intendono valorizzarlo economicamente. Qui il focus non è il deposito del brevetto, ma il percorso necessario per trasformarlo in una soluzione industrialmente utilizzabile: studi di fattibilità, progettazione, ingegnerizzazione, prototipazione, test, certificazioni, organizzazione produttiva, individuazione dei mercati e definizione degli accordi di riservatezza o di licenza. L’agevolazione copre normalmente l’80% delle spese, che salgono all’85% per le imprese con certificazione della parità di genere e possono arrivare al 100% nei casi particolari di brevetti in contitolarità o in licenza esclusiva con Università, enti pubblici di ricerca o IRCCS. Il contributo massimo è pari a 140.000 euro per impresa. Lo sportello aprirà il 25 novembre 2026.

Le tre misure non sono sovrapponibili, ma possono essere lette come strumenti complementari di una stessa strategia aziendale. Marchi+ aiuta a proteggere e presidiare il brand sui mercati europei e internazionali. Disegni+ sostiene il passaggio dal disegno registrato al prodotto industrializzabile e comunicabile. Brevetti+ accompagna la trasformazione dell’invenzione brevettata in un progetto produttivo e commerciale concreto. In altre parole, queste opportunità possono interessare imprese molto diverse tra loro: chi lavora sull’identità e sul posizionamento del marchio, chi investe sul design del prodotto e chi punta sull’innovazione tecnica e tecnologica.

Il punto operativo, però, è sempre lo stesso: arrivare preparati. Si tratta infatti di misure con risorse limitate e procedure a sportello, per cui tempestività, documentazione corretta e verifica preliminare dei requisiti fanno la differenza. Per molte PMI questi bandi possono rappresentare un’occasione concreta per ridurre in modo significativo il costo della tutela e della valorizzazione della proprietà industriale.

Se la tua impresa sta lavorando su un marchio da estendere all’estero, su un disegno registrato da trasformare in prodotto o su un brevetto da portare sul mercato, questo è il momento giusto per verificare quale misura sia la più adatta e preparare per tempo la domanda.