Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito termini e modalità per l’accesso al Voucher Cloud & Cybersecurity, l’agevolazione destinata a sostenere gli investimenti delle PMI e dei lavoratori autonomi in servizi cloud, sicurezza informatica e applicazioni digitali.

La dotazione complessiva è pari a 150 milioni di euro. Di questi, 71.065.813,34 euro sono riservati ai piani di spesa realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

BENEFICIARI

Possono accedere all’agevolazione:

  • micro, piccole e medie imprese;
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti, compresi professionisti iscritti agli ordini e professionisti non organizzati in ordini o collegi.

La misura è operativa su tutto il territorio nazionale.

Al momento della presentazione della domanda il beneficiario deve disporre di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario.

Il piano deve prevedere almeno 4.000 euro di spese ammissibili.

Di conseguenza:

Spesa ammissibile Contributo 50%
€ 4.000 € 2.000
€ 10.000 € 5.000
€ 20.000 € 10.000
€ 40.000 € 20.000
oltre € 40.000 massimo € 20.000

Il contributo viene concesso in regime de minimis.

SPESE AMMISSIBILI

Il piano deve riguardare soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già utilizzate dal beneficiario oppure soluzioni più avanzate e sicure.

Tra gli investimenti agevolabili rientrano innanzitutto le soluzioni hardware per la cybersecurity, quali firewall, firewall di nuova generazione, router e switch e sistemi IDS/IPS.

Sono ammessi anche software di sicurezza informatica come antivirus, antimalware, strumenti di monitoraggio delle reti, sistemi di crittografia, SIEM e software per la gestione delle vulnerabilità.

Per il cloud possono essere finanziati servizi IaaS e PaaS, tra cui virtual machine, storage, backup, VPN, protezione DDoS e database.

SOFTWARE GESTIONALI, CRM, ERP ED E-COMMERCE

Particolarmente ampio è il perimetro dei servizi SaaS.

Possono infatti essere agevolati:

  • software di contabilità;
  • soluzioni per la gestione delle risorse umane;
  • ERP e workflow;
  • strumenti per la produttività aziendale;
  • applicazioni integrate con funzionalità di intelligenza artificiale;
  • CMS ed e-commerce;
  • CRM;
  • strumenti di collaborazione;
  • centralini virtuali UCC e PABX.

Sono compresi anche i sistemi utilizzati per erogare formazione, mentre rimangono escluse le spese relative ai contenuti formativi.

SERVIZI PROFESSIONALI

Sono inoltre ammissibili servizi di configurazione, monitoraggio, assistenza e supporto continuativo collegati alle soluzioni acquistate.

Queste spese possono rappresentare al massimo il 30% dell’intero piano di spesa e devono essere direttamente collegate agli altri prodotti o servizi cloud e cybersecurity finanziati.

Non sono invece agevolabili i servizi di formazione rivolti al personale della PMI o del lavoratore autonomo.

NON SONO AMMESSI I SEMPLICI RINNOVI

Il Voucher non finanzia automaticamente la prosecuzione di tecnologie già utilizzate.

Sono escluse, in particolare, le spese per prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso, l’estensione di licenze già possedute e il semplice aumento del numero di utenti o postazioni.

L’aggiornamento di un software già utilizzato può essere ammesso soltanto se determina un miglioramento sostanziale, ad esempio mediante l’introduzione di nuove funzioni di automazione o intelligenza artificiale.

FORNITORI

I prodotti e i servizi devono essere acquistati esclusivamente da fornitori presenti nell’elenco ufficiale predisposto dal MIMIT.

L’elenco dei soggetti abilitati è stato definito con il decreto direttoriale del 29 luglio 2026.

Questo è un elemento importante: non è quindi sufficiente che il prodotto appartenga genericamente a una delle categorie previste dal bando. Devono risultare ammissibili sia il fornitore sia lo specifico prodotto o servizio proposto.

ACQUISTO DIRETTO O ABBONAMENTO

Le soluzioni possono essere acquisite mediante:

  • acquisto diretto;
  • abbonamento;
  • combinazione delle due modalità.

In caso di acquisto diretto, le spese e i relativi pagamenti devono essere effettuati entro 12 mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.

Gli abbonamenti devono invece avere una durata minima di 24 mesi. Sono agevolabili i canoni relativi ai primi 24 mesi anche nel caso di contratti di durata superiore.

Il piano di investimento deve essere avviato dopo la presentazione della domanda. Anche eventuali fatture di acconto devono quindi essere successive alla domanda.

Nel caso di abbonamento, il contratto deve essere sottoscritto dopo la presentazione della domanda e comunque entro 30 giorni dalla comunicazione della concessione.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La procedura si articola in due fasi.

Dal 20 ottobre 2026 alle ore 12.00 sarà possibile compilare la domanda, caricare gli allegati, generare il modulo, firmarlo digitalmente e ottenere il codice necessario per il successivo invio.

Dal 10 novembre 2026 alle ore 12.00 sarà possibile procedere con la presentazione formale della domanda.

Lo sportello resterà aperto fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Per la procedura sono necessari SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, PEC attiva e firma digitale. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda.

PROCEDURA DI SELEZIONE

Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Il Ministero, con il supporto di Invitalia, verifica la completezza della documentazione, i requisiti del richiedente, la presenza del fornitore nell’elenco ufficiale e l’ammissibilità dei prodotti e servizi inseriti nel piano.

L’istruttoria è prevista entro 60 giorni dalla presentazione, fatti salvi eventuali termini aggiuntivi previsti dalla disciplina.

Alla domanda devono essere allegate anche le offerte dei fornitori, nelle quali devono essere indicati i codici identificativi dei prodotti o servizi e descritto il miglioramento rispetto alla situazione tecnologica di partenza dell’impresa.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Il contributo può essere richiesto in due quote oppure in un’unica soluzione al completamento del piano.

La prima quota può essere richiesta dopo aver sostenuto almeno il 50% del piano di spesa. In ogni caso, l’erogazione non può essere richiesta prima che siano trascorsi tre mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.

SCADENZE

Precompilazione: 20 ottobre 2026, ore 12.00
Apertura dello sportello: 10 novembre 2026, ore 12.00
Chiusura: 20 gennaio 2027, ore 12.00, salvo esaurimento anticipato delle risorse.